Secondo i dati più recenti (fino al 2023), La Cina è il più grande esportatore di aglio al mondo, dominando il mercato globale con un margine significativo. Ecco una ripartizione delle esportazioni di aglio e dei principali attori:
I principali esportatori di aglio
- Cina
- Quota delle esportazioni globali: ~75–80% delle esportazioni totali di aglio.
- Volume: Oltre 1,5 milioni di tonnellate metriche all'anno.
- Mercati chiave: Stati Uniti, Unione Europea, Asia sud-orientale, Brasile e Africa.
- Perché dominante?
- Enorme produzione nazionale (oltre il 75% della fornitura mondiale).
- Bassi costi di manodopera e di produzione.
- Sostegno governativo alle esportazioni agricole.
- Spagna
- Condividere: ~5–7% delle esportazioni globali.
- Specialità: Aglio fresco di alta qualità, spesso etichettato come "aglio spagnolo".
- Mercati chiave: UE, USA e America Latina.
- Argentina
- Condividere: ~3–5%.
- Ruolo: Fornitore principale durante la bassa stagione dell'emisfero settentrionale (produzione controstagionale).
- Mercati chiave: Brasile, UE e Stati Uniti
- Paesi Bassi
- Condividere: ~2–3%.
- Ruolo: Funge da hub di riesportazione per l'aglio distribuito nell'UE (spesso proveniente dalla Cina o dalla Spagna).
- India
- Condividere: Presenza in crescita (~2%).
- Messa a fuoco: Esportazioni verso i mercati del Medio Oriente e dell'Asia.
Perché la Cina è leader
- Scala: La Cina produce oltre 20 milioni di tonnellate metriche di aglio all'anno (circa il 75% della produzione mondiale).
- Efficienza dei costi: In Cina la raccolta e la lavorazione che richiedono molta manodopera sono più economiche.
- Infrastruttura: Logistica avanzata per lo stoccaggio a freddo e l'esportazione.
Controversie e concorrenza
- Barriere commerciali:Alcuni paesi (ad esempio gli Stati Uniti e il Brasile) hanno imposto dazi anti-dumping sull'aglio cinese a causa di preoccupazioni relative a prezzi iniqui.
- Percezioni di qualità: L'aglio spagnolo o italiano è spesso considerato di qualità pregiata, mentre l'aglio cinese è criticato per i trattamenti chimici occasionali (ad esempio lo sbiancamento).
Conclusione chiave
La Cina rimane il leader indiscusso nelle esportazioni di aglio, ma i concorrenti regionali come Spagna e Argentina si rivolgono a mercati di nicchia che cercano qualità o fornitura fuori stagione. Se stai acquistando aglio, controlla le etichette per origine e certificazioni (ad esempio, biologico) per allinearle alle tue preferenze.